venerdì 6 settembre 2013

Un'altra #economia è possibile!

Loro a Cernobbio. Noi a Roma Sbarca nella capitale l'11.ma edizione del Forum "alternativo" sull'economia organizzata da Sbilanciamoci!

Loro a Cernobbio, noi a Roma. Un motto, una rivendicazione, una presa d'atto della possibilità di una alternativa. Una ricerca che non si ferma quella di Sbilanciamoci! e delle tante realtà che - nonostante gli anni di pesante reflusso - continuano a produrre un pensiero critico fatto di studio, riflessione e progettazione. Così mentre la crème della crème dell'economia nostrana si incontra questo fine settimana nel salotto buoni di Cernobbio, la società civile che chiede e vuole un altro modo di gestire l'economia si incontra invece a Roma per una tre giorni - da venerdì 6 a domenica 8 settembre - di incontri e dibattiti sul tema delle disuguaglianze e delle lotte alle disuguaglianze. Un modo per ricominciare l'anno lavorativo con un buon pacchetto di conoscenze e riflessioni, mentre il governo Letta continua a colpi di spot ma i dati reali parlano di un'Italia ben lontana dall'uscita dal tunnel della crisi. il quartiere generale sarà il Teatro Valle. Le sessioni in programma sono cinque a cui si aggiungono sei seminari che si svolgeranno in parallelo. La parola d'ordine è: rovesciare le politiche di austerity e ridare voce alle ragioni dell'uguaglianza, per uscire dalla crisi e rifondare il progetto democratico a livello nazionale e continentale. Il titolo delle cinque sessioni è sempre una domanda, le domande che tutti ci facciamo. Si parte l'8 settembre alle 14 (ma l'appuntamento, in questo caso, è alle Officinezero nella zona di Portonaccio) "Quale modello redistributivo in Italia e in Europa?". Seconda sessione, ore 18, altra domanda cruciale: "Come finanziare una nuova economia che crei lavoro, sostenibile e più equa?". La sera, invece, il dibattito verte sulla questione "L'Italia è ancora capace di futuro?", e sarà interessante stare ad ascoltare. La mattina di sabato al Teatro Valle, oltre alle sessioni, si riuniscono i gruppi di lavoro tra i quali segnaliamo quello di Lunaria, Arci e Antigone: le politiche del rifiuto, un caso esemplare di inefficacia, inutilità e inefficienza della spesa pubblica.

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