martedì 15 ottobre 2013



Roma, un'altra Malagrotta? No grazie. Bloccata la discarica di Cupinoro


Un presidio popolare blocca l'accesso dei camion alla discarica dei rifiuti provenienti dalla Capitale. No alla guerra tra poveri
La discarica di Cupinoro vicina a Bracciano è stata bloccata da un Presidio popolare organizzato dal Comitato Stop discarica Cupinoro di Bracciano con l'aiuto solidale del Comitato No Discarica di Cerveteri,del Comitato Rifiuti Zero di Fiumicino, del mitico Comitato della Falcognana e del Comitato TerraAttiva dei Terzi e con la partecipazione straordinaria e robusta di don Luigi, il parroco de I Terzi che più volte ha detto con forza, in faccia ai carabinieri presenti, di andare a controllare gli amministratori fraudolenti e i palazzi della politica, invece di controllare gli onesti cittadini che lottano per il bene comune! 

Il Presidio di oggi risponde al tentativo di trasformare la discarica di Cupinoro nella nuova Malagrotta. 

Un po' di storia. 

Cupinoro nasce molti anni fa come discarica privata in forte odor di camorra. Circa 25 anni fa viene acquisita dalla Bracciano Ambiente S.p A. 100 % del comune di Bracciano. Lunghe lotte sono state protagoniste di questa vicenda, perché all'inizio si voleva già fare quello che si tenta di fare adesso: sversare i rifiuti di Roma a Cupinoro. 

25 anni fa il movimento vinse e costrinse le autorità a limitare il bacino di utenza ai 26 comuni del circondario, comuni cone quelli intorno al lago e come Cerveteri, Oriolo,Manziana ed altri. Ora il sindaco Sala PD(socio unico pro tempore della Bracciano Ambiente SpA) il sindaco di Roma PD e il presidente della regione Lazio PD (insieme al commissario straordinario Sottile) sembrano (sono) tutti d'accordo nel trasformare Cupinoro nella NUOVA MALAGROTTA. 

Già 2 anni fa improvvisamente la BA SpA si offrì con una lettera di intenti all'allora presidente regionale Polverini per 1.000.000 di metri cubi per l'emergenza rifiuti di Roma. 

Ma torniamo all'attualità: il 14 luglio scorso il Consiglio comunale di Bracciano decide a maggioranza di fare lavori interni alla discarica, che è quasi esaurita, per far posto ai rifiuti che quotidianamente i 26 comuni utenti di Cupinoro conferiscono. 

Poi a settembre la BA SpA decide (autonomamente dice il sindaco ?!) di mettere ad asta pubblica 20.000 tonnellate di spazio con la motivazione del grave deficit di bilancio (+/- 1.200.000 € di rosso) La prima asta va deserta e prima della seconda esitazione lo Straordinario Commissario Sottile si "accorge", con sottigliezza ed efficienza degne di miglior causa,che il buco che Roma cercava dopo la chiusura recentissima di Malagrotta è bell'e pronto a Bracciano! E acquisisce in poche ore, miracolo di efficienza amministrativa, le 20.000 tonnellate dell'asta della Bracciano Ambiente. 

Il problema si fa ancor più serio e teso oggi - giorno del Presido - quando arriva la notizia che in Regione Lazio si sta dando l'ok all'operazione di riutilizzo come discarica della vecchia cava Vaira, confinante con Cupinoro, nel suo primo lotto di 450.000 metri cubi - di lotti ce ne sono vari altri. Il giochetto è chiaro, come dicono a Napoli - dove per loro sfortuna sono stati costretti a diventare esperti in mondezza - "TRASE STRITT E S'ALLARGA 'E CHIATT". 

I ventimila metri cubi non sono che l'antipasto del "sontuoso e lauto pranzo di mondezza" che ci stanno preparando lorsignori. Ma anche il folto Presidio di oggi è solo un altro assaggio. 

Il 3 ottobre è stato organizzato un corteo cittadino a Bracciano con alcune centinaia di partecipanti. E domani una delegazione di massa parteciperà al Consiglio comunale per portare la volontà di lotta per la salute e l'ambiente sano ed il futuro sostenibile dei cittadini locali e di tutti. 

Sono in programma molte altre iniziative di lotta, oltre al presidio permanente di informazione nella piazza del Comune, come la manifestazione che andrà sabato 26 ottobre a Cupinoro partendo in due spezzoni da Cerveteri e da Bracciano. 

Insomma sonni agitati per gli incauti malamministratori che in paese si comincia a chiamare "i Cupi di Cupinoro".

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