giovedì 3 ottobre 2013

#potere di #acquisto delle #famiglie calo del 4.7%

Nel 2012 il potere d'acquisto delle famiglie italiane ha registrato un calo del 4,7%. Lo rende noto l'Istat, sottolineando che si tratta del peggior calo dal 1990, inizio della serie storica. Nel dettaglio, il reddito disponibile delle famiglie consumatrici e' sceso in termini correnti del 2%; mentre la propensione al risparmio e' diminuita all'8,4% dall'8,8% del 2011. Risultano diminuiti dell'8,3% gli investimenti fissi lordi, mentre i consumi finali nazionali scendono del 3,8%. Le esportazioni di beni e servizi sono aumentate del 2% e le importazioni hanno segnato una flessione del 7,4%. Il valore aggiunto, a prezzi costanti, presenta cali in tutti i settori: -5,8% le costruzioni, -4,4% l'agricoltura, silvicoltura e pesca, -3,1% l'industria in senso stretto e -1,7% i servizi. Quanto alla pressione fiscale l'Istat conferma che nel 2012 è salita al 44% del Pil. Invariato rispetto a marzo anche il debito, al 127% del Pil.

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