mercoledì 2 ottobre 2013

#rifiuti di #Roma a #Bracciano

I rifiuti di Roma vanno a Bracciano? Partono anche i NoDiscarica Colpo di scena sull'emergenza discarica: spunta Cupinoro. E Sottile si giustifica: è una delle soluzioni possibili. Pronti a partire i pullman dei comitati.

Erano tutti concentrati su Falcognana e sulle proteste dei comitati No Discarica del Divino Amore, mentre il superprefetto Goffredo Sottile stava facendo altri conti. Se non si possono sversare i rifiuti sull'Ardeatina, allora meglio spostarsi a nord della città. Ed ecco che a sorpresa spunta la soluzione della discarica di Cupinoro a Bracciano. I comitati locali temevano da tempo che l'attenzione mediatica sul Divino Amore avrebbe distratto sull'altro possibile obiettivo. E, infatti, il 30 settembre - giorno della chiusura di Malagrotta - il commissario Sottile - zitto zitto - firmava il decreto con cui viene disposto l'utilizzo "temporaneo" della discarica di Cupinoro. Il tentativo di dribling non è piaciuto ai comitati cittadini dell'Ardeatina, che senza mollare il loro presidio, hanno intanto organizzato dei pullman per Bracciano, in solidarietà con gli amici di Cupinoro. La partenza è prevista il 3 ottobre alle 14.30 da Falcognana. E la battaglia, promettono, sarà altrettanto dura. «Né il presidio del Divino Amore, né la cittadinanza si vogliono piegare alle imposizioni dei decisori che, con la prepotenza dimostrata negli ultimi due mesi, ha provato a condannare a morte un territorio», scrivono su Facebook. E rivendicano un diritto molto semplice: «Nessuna decisione deve essere presa senza il coinvolgimento della popolazione». Si tratta di una soluzione del tutto provvisoria, si giustifica il commissario Sottile sorpreso con le mani nella marmellata. «Anche se la maggior parte dei rifiuti andranno fuori dal Lazio, tutto è utile e tutto concorre a risolvere il problema, anche ai fini economici», spiega. L'ipotesi è quella di conferire circa 20 mila tonnellate nei prossimi 90 giorni a Bracciano, ovvero poco più di 200 tonnellate al giorno. Dopodiché si vedrà. Ma quello che nessuno ha ancora spiegato è come sarà gestita l'intera partita dello smaltimento, visto che fino a due giorni fa Malagrotta assorbiva una media di circa 650 tonnellate al giorno. L'emergenza dunque è ancora in piedi. Elemento curioso della faccenda riguarda il bando della Bracciano Ambiente Spa - la partecipata del comune di Bracciano per la gestione dei rifiuti -. La società, infatti, ha aperto un bando il 9 settembre scorso, mettendo a disposizione la restante capacità di 20 mila tonnellate della propria discarica, con base d'asta 60 euro/tonnellata. Il periodo disponibile indicato nel bando - peraltro andato deserto - è 14 ottobre 2013 fino a 31 dicembre 2013. Per qualcuno si tratta di una bizzarra coincidenza, visto che finora Bracciano non aveva mai avuto l'esigenza di colmare l'impianto. E da più parti si domandano da quanto tempo Sottile avesse in mente questa mossa.

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