venerdì 4 ottobre 2013
Notizie sulle #manifestazioni #studenti
Aggiornamento ore 10,30 - Napoli corteo parte da piazza del Gesù con slogan contro austerità e lanci di petardi, mentre a Milano sfilano a migliaia per le vie del centro. A Pisa al fianco degli studenti scendono i residenti del quartiere Sant'Ermete, partiti dallo "Spazio popolare" occupato questa estate. A Palermo ci si dirige verso la Regione, intonando cori No Muos e contro Crocetta. A Roma in 3000 si dirigono verso la zona del Colosseo, mentre giunge la notizia di una nuova occupazione abitativa in via dei Montecatini, che rimanda al #190.Lo striscione che apre il corteo recita "Vogliamo fatti, non scendiamo a patti". A Piacenza continua la forte contestazione ai rincari del trasporto pubblico: autostazione assediata prima e poi invasa, si segnala un ragazzo fermato (aggiorneremo a breve). Ad Olbia dopo diversi interventi sotto il comune contro la crisi economica, sanzionata sede Unicredit. A Torino azioni contro la GTT sul tema del caro-trasporti, mentre a Brescia azione simbolica verso il #19o, con il corteo che devia dal percorso concordato e si dirige verso la Prefettura, simbolo dei palazzi del potere che saranno assediati nella sollevazione generale romana.
Aggiornamento ore 10 - Centinaia e centinaia di studenti e studentesse sono scesi in piazza in tantissime città. "Assediamoli!" è il grido che risuona da Torino a Palermo, mentre la provocazione della Carrozza riguardo l'essere ribelli è sbeffeggiata un po' ovunque. Spiccano i 5000 in piazza a Palermo, con il corteo che pullula di bandiere NoMuos; a Pisa appeso striscione in provveditorato, a Brescia blocchi del traffico si susseguono con diversi sanzionamenti sulle banche e richiami a scendere in piazza il
19 ottobre. A Torino città militarizzata, con circa 1000 persone in piazza tra cui tanti studenti dalla ValSusa. Ma non ci sono solo le città più grandi in piazza: cortei si muovono, con numeri sulle diverse centinaia, a Olbia (lungomare paralizzato) così come a Capua, ma anche Piacenza (500 in piazza, dove la contestazione è rivolta principalmente ai privati nel mondo della scuola e al caro-trasporti), Modena (denuncia delle condizioni dell'edilizia scolastica) e Catania, dove invece si punta a bloccare le vie del centro cittadino.
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